La misura “Investimenti Linea Microimprese” è un’iniziativa di Regione Lombardia attivata nell’ambito dell’Azione 1.3.3 del Programma Regionale FESR 2021-2027, con l’obiettivo specifico 1.3 di sostenere gli investimenti delle microimprese lombarde favorendo la loro crescita sostenibile e la competitività.
Questa misura mira a rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle microimprese, promuovendo interventi di innovazione tecnologica su impianti e attrezzature. Gli investimenti incentivati sono orientati sia allo sviluppo e al rilancio competitivo, anche in ottica di crescita dimensionale, sia alla riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi energetici nei sistemi di produzione.
Possono presentare domanda di partecipazione alla misura le imprese che abbiano i seguenti requisiti:
Sono escluse dalla misura le imprese che:
-Sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca (eccetto quelle iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia);
-Sezione K: attività finanziarie e assicurative;
-settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco (codice 12 della Sezione C, codici 46.35, 46.39.20, 46.21.21 e 47.26 della Sezione G);
Ogni impresa può presentare una sola domanda, fatti salvi i casi in cui vi sia una rinuncia ad una precedente domanda (o all’agevolazione) o questa sia stata respinta.
La dotazione finanziaria complessiva del presente bando è pari a euro 25.000.000. Al raggiungimento del limite della dotazione finanziaria, sarà consentita la presentazione di ulteriori domande sino al raggiungimento della percentuale massima del 10% dell’importo della dotazione originaria.
La dotazione potrà essere aumentata, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse.
Il presente bando è finanziato con risorse dell’Asse I del PR FESR 2021-2027 di Regione Lombardia.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto erogato fino al 50% delle spese ammissibili. L’agevolazione massima concedibile non potrà superare l’importo di euro 50.000 e le spese ammissibili presentate in domanda devono essere almeno pari a euro 10.000.
Sono ammissibili al contributo a fondo perduto i progetti di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature realizzate nella sede legale o operativa in cui si svolge l’attività produttiva ed indicata quale sede oggetto del Progetto. I progetti dovranno essere realizzati unicamente presso la Sede legale o operativa indicata in domanda quale oggetto di Progetto e presente in Lombardia.
Il progetto deve comprendere:
Il Tecnico abilitato che sia, al momento della presentazione della domanda:
a) un Esperto gestione energetica (E.G.E.), certificato UNI CEI 11339 rilasciato da apposito Organismo di Certificazione e presente nell’Elenco degli E.G.E.;
b) iscritto all’albo riferito ad uno dei seguenti ordini professionali sottoposti a vigilanza ministeriale:
– Ordine nazionale dei Dottori agronomi e Dottori forestali
– Ordine degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati
– Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
– Ordine dei Geologi
– Ordine dei Geometri
– Ordine degli Ingegneri
– Ordine dei Tecnologi alimentari
– Ordine dei Periti agrari e Periti agrari laureati
– Ordine dei Periti industriali e Periti industriali laureati
– Federazione nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici
Inoltre, il Tecnico non deve, pena la non ammissibilità della domanda di contributo:
– avere vincoli di dipendenza con l’impresa richiedente, Regione Lombardia o Unioncamere Lombardia;
– essere socio, amministratore o procuratore con poteri di rappresentanza dell’impresa richiedente;
– avere legami di parentela con il Soggetto richiedente.
È necessario che i dati riportati nella relazione siano supportati da documentazione adeguata, la quale non va inclusa nella domanda ma deve essere disponibile su richiesta di Unioncamere Lombardia.
Sono esclusi i progetti che:
I Progetti ammessi devono essere realizzati e rendicontati entro 12 mesi dalla data di pubblicazione del bando. È fatta salva la possibilità di richiedere proroghe fino ad un massimo di 3 mesi aggiuntivi complessivi, che possono essere autorizzate dal Responsabile del Procedimento di Unioncamere Lombardia, a fronte di motivate richieste dei Soggetti beneficiari che devono essere presentate al massimo entro 60 giorni prima dei suddetti 12 mesi.
Al momento della rendicontazione, verrà verificato il mantenimento del punteggio minimo richiesto per la concessione del contributo.
Sono ammissibili le spese strettamente legate al Progetto presentato, e devono essere fatturate e pagate dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda fino alla rendicontazione finale. Fanno eccezione le spese per la relazione tecnica, ammesse dal 22 luglio 2024 e fino alla data di presentazione della rendicontazione.
Sono ammissibili le spese strettamente funzionali al Progetto presentato relative alle seguenti voci:
a) Macchinari e attrezzature: acquisto e installazione di nuovi macchinari, impianti di produzione, attrezzature e hardware informatico per sostituire quelli esistenti.
b) Impianti per energie rinnovabili: acquisto e installazione di impianti per energia da fonti rinnovabili, come cogenerazione e trigenerazione, inclusi inverter (solo se combinati con altre voci di spesa).
c) Pompe di calore: per la climatizzazione invernale o estiva, in sostituzione degli impianti attuali.
d) Sistemi di accumulo: acquisto e installazione di sistemi per accumulare energia.
e) Illuminazione a LED: sostituzione dell’illuminazione tradizionale con luci LED a basso consumo (relamping).
f) Domotica: sistemi per risparmio energetico e monitoraggio dei consumi.
g) Software e licenze: acquisto di software e licenze, inclusi quelli cloud e SaaS, necessari per il progetto.
h) Formazione: costi di formazione collegati agli interventi del progetto.
i) Consulenze tecniche: spese per consulenza, progettazione, direzione lavori, e contributi obbligatori dei professionisti, fino al 20% del totale delle voci precedenti.
j) Spese generali: calcolate forfettariamente al 7% del totale delle spese ammissibili.
Le spese per gli impianti da fonti rinnovabili (voce b) sono ammissibili solo se le spese delle voci a, c, d, e, f superano i 10.000 euro.
Con riferimento in particolare alle lettere a), c) non saranno ammesse spese riferite a beni alimentati con combustibili fossili.
Con riferimento in particolare alle lettere a), c), e) saranno ammesse esclusivamente spese riferite a beni in sostituzione dei beni pre-esistenti in uso presso la sede oggetto del progetto, che dovranno essere dismessi.
Non sono ammissibili spese relative a:
a) Veicoli e mezzi di trasporto: acquisto di auto, ciclomotori, motocicli, velocipedi (come biciclette e monopattini, anche elettrici).
b) Hardware e software generico: acquisto di PC, smartphone, tablet e simili, se non strettamente funzionali al progetto.
c) Personale interno: spese per dipendenti o collaboratori dell’impresa.
d) Auto-fatture e lavori in economia.
e) Atti notarili e imposte: costi di registrazione, tasse e oneri fiscali.
f) Materiale di consumo e gestione ordinaria: acquisto di materiali come cancelleria, scorte di materie prime, semilavorati.
g) Affitti: costi di affitto di terreni, fabbricati e immobili.
h) Montaggio e trasporto: a meno che non siano inclusi nella fattura dei beni acquistati.
i) Leasing e noleggio.
j) Beni usati: acquisto di attrezzature o macchinari di seconda mano.
k) Opere murarie e impiantistica.
l) Spese non indicate nell’elenco delle spese ammissibili.
m) Fatture di piccolo importo: quelle con imponibile inferiore a 500 euro.
Affinché le spese siano ammissibili, devono rispettare i seguenti criteri:
Al momento della rendicontazione, il beneficiario dovrà dichiarare il rispetto di questi criteri, e la veridicità della dichiarazione sarà soggetta a controlli.
Le domande devono essere compilate e presentate esclusivamente in via telematica a partire dalle ore 10.30 del 6 novembre 2024.
Unioncamere Lombardia svolge per conto di Regione Lombardia la funzione di Soggetto gestore per l’Agevolazione concessa alle microimprese.
L’Agevolazione è concessa mediante un procedimento valutativo a sportello e rimarrà aperto sino ad esaurimento della dotazione finanziaria.